La nostra storia
Storia della Famiglia Serpone: Eccellenza nell’Arte Sacra dal 1820
La Famiglia Serpone custodisce dal 1820 una tradizione unica nell’arte sacra a Napoli, unendo ricamo artistico, manifattura liturgica, restauro di oggetti sacri e realizzazione di paramenti per chiese, diocesi e istituzioni ecclesiastiche in Italia e nel mondo.
Da oltre due secoli, il nome Serpone è sinonimo di artigianato sacro napoletano, cura del dettaglio, competenza tecnica e profondo rispetto della tradizione religiosa.
1820 | Le origini nella Napoli borbonica: Anna Maria Grazia Colonna
Le origini della Famiglia Serpone risalgono alla Napoli borbonica dei primi decenni dell’Ottocento, un contesto raffinato in cui cultura, fede e manifattura artistica convivevano in modo naturale. In questo ambiente nasce la tradizione familiare legata al ricamo sacro e alla produzione di manufatti destinati al culto.
Figura centrale di questa prima fase è Anna Maria Grazia Colonna, nobildonna formata nei Reali Educandati Femminili, dove apprese l’arte del ricamo secondo i più alti canoni dell’epoca. La sua abilità manuale, unita a una profonda sensibilità estetica, pose le basi di una tradizione destinata a diventare un riferimento nell’artigianato liturgico.
Con Anna Maria Grazia Colonna, il ricamo non rimase soltanto una pratica nobile e domestica, ma iniziò a trasformarsi in una vera forma d’arte applicata alla liturgia, dando origine a un percorso familiare dedicato alla bellezza del sacro.
1850 | Teresa e Filomeno Serpone: la continuità della tradizione familiare
L’eredità di Anna Maria Grazia Colonna passò alla figlia Teresa, che insieme al marito Filomeno Serpone contribuì a dare continuità, struttura e identità all’attività familiare.
Grazie al loro impegno, il nome Serpone iniziò ad affermarsi nel panorama dell’alto artigianato napoletano, distinguendosi per precisione esecutiva, qualità dei materiali e attenzione ai dettagli. La tradizione familiare si legò sempre più alla realizzazione di opere per il culto, anticipando quella vocazione che avrebbe reso la famiglia un punto di riferimento nel settore dell’arte sacra italiana.
Fine 1800 | Vincenzo Serpone: pittura, disegno e arte sacra
Una tappa decisiva nella storia della famiglia fu rappresentata da Vincenzo Serpone, figlio di Teresa e Filomeno. Dotato di grande talento artistico e formato alla scuola di importanti maestri come Toma e Simonetti, Vincenzo seppe trasformare l’eredità artigianale ricevuta in un linguaggio artistico più maturo e riconoscibile.
La sua formazione pittorica introdusse nei laboratori Serpone un metodo fondato sul disegno, sulla composizione e sullo studio dei grandi modelli dell’arte sacra. I suoi cartoni preparatori, i disegni e i modelli ispirati alla tradizione rinascimentale divennero un patrimonio creativo fondamentale per la realizzazione di paramenti sacri, ricami liturgici e manufatti destinati alle chiese.
Ancora oggi, questi disegni storici rappresentano una memoria viva dei laboratori Serpone: non semplici modelli da riprodurre, ma testimonianze preziose di una visione artistica capace di unire devozione, bellezza e maestria manuale.



1941 | Ruggiero Serpone e i fratelli: la forza della tradizione durante la guerra
Nel 1941, in un periodo segnato dalla guerra e dall’incertezza, Ruggiero Serpone, insieme ai suoi fratelli, assunse il compito di proteggere e portare avanti l’eredità costruita dalle generazioni precedenti.
Gli anni del secondo conflitto mondiale rappresentarono una delle prove più difficili per la famiglia e per i laboratori. I bombardamenti colpirono duramente l’attività, mettendo a rischio non solo gli spazi di lavoro, ma anche un patrimonio inestimabile fatto di disegni, tecniche, materiali e saperi tramandati nel tempo.
Nonostante le difficoltà, Ruggiero e i fratelli seppero reagire con determinazione. La loro capacità di custodire ciò che restava e di ricostruire con pazienza permise alla tradizione Serpone di sopravvivere alla guerra e di rinascere nel dopoguerra con rinnovata forza.


Dopoguerra | Diego Serpone: l’espansione internazionale dell’arte sacra Serpone
A partire dagli anni Novanta, sotto la guida di Diego Serpone, l’azienda consolidò il proprio prestigio internazionale, affermandosi come punto di riferimento per diocesi, basiliche, santuari, istituzioni ecclesiastiche e grandi committenti in tutto il mondo.
In questa fase, la tradizione del laboratorio si aprì con maggiore forza al mercato internazionale, mantenendo intatta la qualità artigianale che da sempre contraddistingue la famiglia. La produzione di paramenti sacri su misura, arredi liturgici e opere destinate al culto raggiunse nuove realtà ecclesiastiche, rafforzando il legame tra la Famiglia Serpone e l’arte sacra nel mondo.


Tra le commissioni più significative si ricordano:
Cattedrale di Abidjan
Per la Cattedrale di Abidjan, in Costa d’Avorio, la famiglia Serpone ha realizzato paramenti sacri e arredi liturgici, contribuendo alla valorizzazione dello spazio celebrativo attraverso opere di alta manifattura.
Paramenti sacri per il Papa
Tra le commesse più prestigiose figurano anche i paramenti sacri per il Papa, tra cui casule e manufatti liturgici realizzati con materiali pregiati, tecniche artigianali raffinate e grande attenzione al significato simbolico dell’opera.
Oggi | La nuova generazione Serpone: tradizione, restauro e innovazione
Oggi l’eredità della Famiglia Serpone prosegue con una nuova generazione, capace di integrare la sapienza secolare dei laboratori con competenze accademiche, gestionali e tecniche d’avanguardia.
La produzione continua a comprendere paramenti sacri, ricami liturgici, arredi per chiese, oggetti devozionali, opere su misura e interventi di restauro di oggetti sacri in oro, argento e altri materiali preziosi.
Tra i traguardi recenti più significativi figurano la realizzazione della Rosa d’Oro per Papa Leone e della Croce della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, opere che testimoniano la continuità di una tradizione familiare fondata su fede, arte e competenza.



Strategia e Relazioni Internazionali
Diego Serpone
Diego Serpone rappresenta il motore relazionale dell’azienda. Si occupa della gestione strategica e del settore vendite, curando personalmente i rapporti con istituzioni ecclesiastiche, diocesi, basiliche e grandi committenti internazionali.
Il suo lavoro permette alla Famiglia Serpone di offrire opere di arte sacra su misura, paramenti liturgici e manufatti personalizzati, rispondendo alle esigenze specifiche di ogni committenza con attenzione, competenza e continuità.
Restauro Scientifico e Conservazione di oggetti sacri
Gianluigi Serpone
Laureato in Restauro e regolarmente iscritto all’Albo professionale, Gianluigi Serpone rappresenta l’anima tecnica e conservativa dell’azienda.
Coordina con rigore scientifico il restauro di oggetti sacri, lampade votive, corone, reliquiari e manufatti liturgici in oro e argento. Ogni intervento viene affrontato nel rispetto dell’opera originale, unendo metodologie tradizionali, competenze scientifiche e tecniche moderne di conservazione.
Gestione Amministrativa e sviluppo aziendale
Alessandro Serpone
Laureato in Economia Aziendale, Alessandro Serpone coordina la solidità operativa, amministrativa e finanziaria dell’azienda.
La sua visione manageriale assicura efficienza nei processi produttivi, pianificazione accurata delle commesse e capacità di rispondere con precisione alle richieste di diocesi, enti religiosi, istituzioni e committenti internazionali. Il suo ruolo contribuisce a rendere la tradizione Serpone una realtà artigianale strutturata, capace di dialogare con il mercato contemporaneo senza perdere la propria identità storica.
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